Esercizi cognitivi per il successo scolastico

Una ricerca realizzata presso l’Università dell’Illinois ha dimostrato che un’attività fisica moderata (come camminare) può aumentare la capacità di selezionare informazioni e stimoli, distinguendo quelli significativi da quelli rilevanti, e a indirizzare impegno e concentrazione sui secondi (capacità di controllo cognitivo). L’esercizio fisico aumenterebbe anche la capacità di prestare attenzione e l’accuratezza nell’esecuzione dei compiti, riflettendosi quindi in migliori risultati di apprendimento. La conclusione a cui giunge una delle ricercatrici può sembrare scontata e risaputa, ma non altrettanto realizzata in modo adeguato nelle scuole: l’attività fisica deve far parte del curriculum scolastico e dell’insegnamento di ogni docente ma soprattutto deve essere correlata alle attività di carattere cognitivo e non intesa semplicemente come ricreazione. 

A questo proposito, negli Stati Uniti è stato progettato uno specifico curriculum, dal titolo Tools of the mind, fondato sugli studi di Vygotskij e Luria e specificamente finalizzato a migliorare il controllo cognitivo nei bambini in età prescolare provenienti da famiglie di basso livello socio-economico. Il curriculum è stato costruito da due psicologhe dell’educazione ed è stato applicato per dodici anni in numerosi Stati americani. Esso è contraddistinto dal fatto che non fa riferimento solo ai contenuti di conoscenza, ma comprende procedure per supportare, migliorare e testare le funzioni di controllo cognitivo implicate nelle attività di gioco finalizzate a costruire le capacità necessarie per il successivo apprendimento della lingua scritta e della matematica.

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Una ricerca realizzata da Diamond ha dimostrato non soltanto che le funzioni di controllo cognitivo sono predittive dei risultati scolastici successivi, ma soprattutto che insegnare a utilizzare tali funzioni in età prescolare va soprattutto a vantaggio dei bambini provenienti da famiglie svantaggiate. Ciò non solo costituisce un’ulteriore conferma dell’importanza dell’età prescolare dal punto di vista dell’apprendimento, ma induce a ipotizzare che le differenze esistenti tra i bambini al momento dell’ingresso a scuola non siano dovute soltanto alla quantità di conoscenze acquisite ma anche alle capacità di controllo cognitivo.

Esempi di esercizi che promuovono questo tipo di competenze nei bambini:

– Esercizi aerobici: corsa con livelli più difficili nel tempo a bambini di 8-12 anni; giochi aerobici come corsa, salti, basket e calcio a bambini da 7 a 11 anni; attività aerobiche combinate con abilità di sviluppo motorio a bambini da 7 a 9 anni. Esistono evidenze che indicano la possibilità di miglioramento nel controllo cognitivo attraverso l’attuazione di esercizi comprendenti il coordinamento delle mani, in particolare tramite la musica. Gli sport portano maggiori benefici più degli esercizi aerobici da soli perché, al di là del miglioramento fisico, mettono alla prova richiedendo attenzione, memoria operativa e disciplina contribuendo a rendere il bambino più soddisfatto, orgoglioso e portato alla formazione di legami sociali.
– Arti marziali e pratiche di consapevolezza: le arti marziali tradizionali enfatizzano l’autocontrollo e la disciplina, e lo sviluppo del carattere. Gli studi hanno esaminato bambini di 4-5 anni e di 5-11 anni che hanno praticato tae-kwon-do una disciplina di arte marziale che iniziava la pratica con tre domande centrali per l’automonitoraggio e la pianificazione: dove sono? Cosa sto facendo? Cosa dovei fare? Le ultime due domande indirizzavano i bambini a selezionare comportamenti specifici in base agli obiettivi e a fare piani concreti per migliorare. La stessa disciplina è stata studiata in un gruppo di adolescenti enfatizzando qualità come rispetto, umiltà, responsabilità, perseveranza e onore, comparato con un gruppo che aveva partecipato a una disciplina di arte marziale moderna. Il primo gruppo ha dimostrato meno aggressività e ansietà migliorando le abilità sociali e l’autostima. 

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