Cominciamo a raccontarci…

Schermata 2017-04-05 alle 10.05.15“…Quello che diventa chiaro è che tutto ruota attorno a un’idea di narrazione: la storia raccontata… Ogni famiglia possiede una storia che racconta a se stessa, che tramanda ai figlie e ai nipoti. Nel corso degli anni questa storia cresce, si trasforma; certe  parti vengono limate, altre decadono, e spesso si discute su cosa è avvenuto davvero. Pur essendoci tante diverse versioni della stessa storia, però, si è comunque d’accordo sul fatto che si parla sempre della storia di famiglia. E in assenza di altre narrazioni diventa questa l’asta portabandiera sulla quale la famiglia appende la propria identità. Da bambini siamo tutti creduloni per natura. Non ci viene in mente che potremmo dubitare della storia di famiglia; una storia appunto, un’opera di fantasia, stratificata e frutto di una collaborazione. Pensate alle variazioni, alle implicazioni in termini di tempo, luogo, status e struttura sociale. Tu sei di Topeka e lo sei da cinque generazioni; tuo nonno era un predicatore, tua nonna era mezza indiana. Oppure: tua nonna è di un paesino italiano; è venuta qui quando tutta la sua famiglia è stata sterminata da una pioggia di cenere vulcanica in seguito all’eruzione del Vesuvio. Tua madre è già stata sposata una volta e ha avuto una bambina che ha dato in adozione, da qualche parte nel mondo hai una sorella. Tua madre stava camminando per strada una sera e qualcuno è le è arrivato alle spalle, e il prodotto sei tu.”

Tratto dal romanzo “La Figlia dell’altra” di H.M. Homes, Feltrinelli, ottobre 2007

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