Cosa facciamo?

Approccio integrato

Quando i sintomi hanno un livello di intensità ed invasività tali da rendere impossibile al paziente l’esplorazione della propria soggettività, è necessario integrare la psicoterapia con interventi farmacologici mirati alla temporanea attenuazione del sintomo invalidante, cosicché l’individuo possa intraprendere un percorso di elaborazione con l’aiuto del terapeuta; per questo ci avvaliamo della collaborazione di neuropsichiatri infantili e psichiatri. Parliamo innanzitutto di patologie psicotiche e di disturbi borderline di personalità. Alle volte però i sintomi, per esempio di patologie meno gravi che afferiscono alla sfera nevrotica come possono essere i disturbi d’ansia, gli attacchi di panico o i fenomeni ossessivi, formano una vera e propria barriera psichica che da un lato difende l’individuo da affetti insopportabili, non ancora integrabili all’interno della propria personalità, ma che dall’altro impedisce un cambiamento della situazione, perché cristallizza l’esistenza del soggetto nella dolorosa soluzione di compromesso che il sintomo rappresenta.

In questi casi il supporto farmacologico risulta fondamentale per il processo psicoterapeutico, il quale mira a un cambiamento soggettivo lavorando nello spazio psichico che si è aperto per effetto dell’inibizione farmacologica del sintomo. Si tratta dunque di un approccio integrato che deve rimanere tale. Frequentemente, infatti, la sola assunzione di farmaci non produce cambiamenti in grado di durare nel tempo, a causa della mancanza di un’elaborazione soggettiva in merito al proprio disagio.

Quando invece la psicopatologia presenta un’eziologia organica conclamata si è di fronte a problemi neurologici che solitamente vengono affrontati in sede ospedaliera e solo in un secondo tempo attraverso una terapia di supporto che permetta al paziente di raggiungere un discreto livello di benessere.

Qualora se ne intraveda la necessità, i professionisti del Centro Pop si avvalgono della collaborazione di neuropsichiatri che possono eventualmente intervenire con una terapia farmacologica offrendo un monitoraggio nel tempo degli effetti della terapia.

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Stefano Berloffa

Neuropsichiatra Infantile

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Pamela Fantozzi

Neuropsichiatra infantile

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