Cosa facciamo?

Valutazione logopedica dei disturbi del linguaggio

I disturbi di linguaggio possono essere di tipo articolatorio ( non pronuncia bene alcuni suoni ) o di tipo fonologico (nonostante singolarmente pronunci bene tutti i suoni, nel linguaggio spontaneo li sostituisce, li omette o ne cambia l’ordine all’interno della parola), oppure di tipo misto che comprende tutte e due i disordini.

Il bambino può presentare deficit più o meno grave della comprensione verbale.

Il disturbo di linguaggio è’ spesso seguito da alterazioni dei rapporti interpersonali, disturbi comportamentali, emotivi e da ricadute negli apprendimenti scolastici.

Valutazione logopedica

  • Il primo colloquio

Il colloquio è un importantissimo strumento per effettuare una valutazione logopedica.

Il primo colloquio tra il logopedista e la sua famiglia è il momento in cui vengono avviati gli scambi comunicativi che consentiranno una conoscenza reciproca e una corretta analisi della problematica.

Questo primo incontro coincide anche con il colloquio anamnestico, necessario per conoscere la storia del paziente. Se invece il paziente è stato inviato da un altro professionista, allora il logopedista prende contatti con il collega per riceve le principali informazioni anamnestiche.

Le motivazioni estrinseche per le quali ci si rivolge alla logopedista sono quelle che vengono indotte dall’esterno, e che quindi la persona non sente come proprie (ad esempio: “sono qui perchè l’insegnante di mio figlio mi ha detto che…”), ma sarebbe auspicabile che la motivazione per cui una persona si rivolge alla logopedista fossero di natura intrinseca, perchè sarebbe indice di consapevolezza del disturbo.

Il primo colloquio permette di capire quali siano le aspettative di chi abbiamo di fronte e se esse siano effettivamente realistiche.

  • Valutazione eloquio spontaneo

Questa indagine permette di capire quali sono le strutture linguistiche utilizzate dal soggetto, le modalità comunicative preferenziali e l’efficacia degli scambi.

Trattandosi di eloquio spontaneo, è necessario considerare solo produzioni nelle quali il soggetto è libero di esprimersi autonomamente in risposta a determinati stimoli.

E’ fondamentale raccogliere in maniera completa la produzione del soggetto, in modo tale da poter fare una trascrizione fedele. La raccolta del campione spontaneo di eloquio permette anche di calcolare la Lunghezza Media dell’Enunciato (LME) e di valutare il sistema fonologico dell’individuo.

  • Somministrazione test

Valutare significa attribuire il giusto valore a qualcosa, così sarà possibile costruire un profilo comunicativo-linguistico e completare la propria analisi con un bilancio complessivo del caso.

Fallo sapere in giro

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Cinzia Del Rio

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Mariasole Macelloni

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