Cosa facciamo?

Intervento logopedico per i DSA

NEI DISTURBI SPECIFICI DI LETTURA

Il trattamento specifico della dislessia può essere di vari tipi a seconda delle sue caratteristiche e delle tappe evolutive del percorso di apprendimento raggiunte dal bambino.

Il metodo che viene utilizzato è quello sub-lessicale.

L’obiettivo di questo programma è quello di intervenire su bambini che leggono stentatamente, lentamente e/o che compiono molti errori.

Una volta che il bambino si è impadronito dei precursori della lettura (meta fonologia) e sa identificare in modo soddisfacente i grafemi (identificazione grafema-fonema), si interviene al fine di consentire la velocizzazione del processo di lettura e la sua automatizzazione attraverso la facilitazione del riconoscimento rapido di sillabe o altri gruppi di lettere che costituiscono sub componenti delle parole (metodi sub lessicali) .

Tale trattamento, che mira all’automatizzazione del processo di riconoscimento sub lessicale e lessicale, si articola mediante attività specifiche e l’uso di software (tachistoscopio) creati ad hoc per ogni singolo bambino.

Per essere efficace questo tipo di trattamento deve avere una certa intensità (circa 15 minuti al giorno) e deve essere svolto anche a casa.

NEI DISTURBI della COMPRENSIONE DEL TESTO

La comprensione del testo necessita innanzitutto dell’abilità di decodifica, ma da sola non è sufficiente. Le componenti da recuperare per comprendere un testo sono: competenze lessicali (vocabolario), capacità inferenziali di tipo lessicale (conoscere il significato di parole, non solo isolate ma entro il contesto della frase/testo), capacità inferenziali di tipo semantico informazioni implicite, cioè quelle che dovrebbero far parte delle nostre conoscenze) e le abilità meta cognitive.

NEI DISTURBI SPECIFICI DI SCRITTURA

Una volta che il bambino si è impadronito dei precursori della scrittura (meta fonologia) si interviene sulla fase alfabetica (identificazione fonema-grafema) e sull’acquisizione della fase ortografica e lessicale. Il programma di recupero tiene presente la classificazione degli errori in due categorie: errori fonologici (scambio di lettere, omissione e aggiunta di lettere o di sillabe, inversioni, uso di digrammi e trigrammi) e errori non fonologici (separazioni e fusioni illegali, scambio di grafema omofono non omografo raddoppiamenti, uso di accenti e apostrofo, uso dell’H).

NEI DISTURBI della PRODUZIONE DEL TESTO

Come per la comprensione, anche in questo caso un ambiente socio-culturale impoverito, costituisce un sicuro fattore di svantaggio per lo sviluppo di tale abilità. Questo ci suggerisce che accanto alle esercitazioni per lo sviluppo della comunicazione scritta è necessario occuparsi anche di quella orale.

Le principali componenti sulle quali dobbiamo intervenire sono: ideazione, organizzazione delle idee, trascrizione e revisione.

NEI DISTURBI SPECIFICI DI CALCOLO

L’abilità di calcolo necessita di tre importanti prerequisiti che ogni bambino comincia ad acquisire nel primo anno di vita e sono: la sensibilità al numero, il contare ed il ragionare sul numero e la comparsa delle prime operazioni.

Il calcolo si divide in tre componenti, una di comprensione ( comprensione dei simboli, saper ordinare i numeri, saper confrontare i  numeri e conoscere il valore posizionale dei numeri), una di produzione (saper enumerare all’indietro, saper scrivere i numeri sottodettatura, ricordare le tabelline, saper incolonnare e ricordare combinazioni e fatti numerici) e una procedurale (procedure di calcolo scritto +, -, : e x).

A seguito di una adeguata diagnosi andremo a recuperare le parti delle componenti che risultano deficitarie.

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Cinzia Del Rio

Logopedista

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Jessica Di Sandro

Logopedista

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